Chiamata per colloquio di lavoro, come comportarsi

Quando si riceve una chiamata per colloquio di lavoro di norma si entra in contatto con quello che viene definito come ‘head hunter’, il cacciatore di teste. Trattasi, nello specifico, di figure interne ma spesso esterne all’azienda che come obiettivo hanno quello di andare a trovare i migliori profili per una determinata posizione. Tutto ciò di norma accade quando l’azienda interessata al nostro profilo è di dimensioni medio/grandi, ma detto questo, come comportarsi quando riceviamo una chiamata per colloquio di lavoro?

Ebbene, la prima regola da seguire è quella di mostrarsi subito entusiasti, dopodiché il cacciatore di teste di norma ci informerà su come sia venuto a conoscenza del fatto che siamo alla ricerca di un’occupazione visto che può capitare che i nostri riferimenti siano stati estratti da banche dati. E’ bene oltre a mostrarsi entusiasti anche non mentire, il che significa, ad esempio, che se si è impossibilitati a prendere appunti è bene fornire la propria e-mail in modo tale che l’head hunter possa poi inviarci via posta elettronica tutti i riferimenti utili per presentarsi al colloquio.

Nel giorno del colloquio è bene sempre presentarsi puntando su un abbigliamento formale che, per evitare di dare l’impressione di essere diversi da quelli che si è in realtà, è bene mantenere anche per eventuali incontri successivi e finalizzati alla valutazione della nostra candidatura.

Detto questo, se il colloquio di lavoro è finalizzato a trovare un’occupazione diversa da quella attuale, è bene farlo presente durante l’intervista specie se il selezionatore non ha magari consultato attentamente il curriculum. Ed in tal caso sarà necessario spiegare con chiarezza e con franchezza il perché si sta cercando un altro lavoro, e fornire informazioni precise sulla remunerazione attuale solo se ci viene chiesto.

Per il nuovo lavoro, invece, è bene chiedere della retribuzione solo ed esclusivamente dopo che avremo acquisito la certezza che l’azienda è intenzionata ad assumerci, e che a tal fine magari si passerà ad una fase successiva del reclutamento che, ad esempio, può prevedere dei test scritti e/o la partecipazione ad incontri di gruppo durante i quali saranno specificate nel dettaglio le mansioni che dovranno svolgere i candidati che alla fine saranno assunti.

Di solito nelle grandi aziende ad una prima fase di test scritti, che possono essere di tipo logico e/o di cultura generale, possono seguire i test di gruppo che sono altrettanto importanti in quanto permettono di valutare quello che è il grado e la capacità di interazione da parte del candidato.