Reclutamento e selezione aziendale, le regole e le scelte

Un candidato alla ricerca di lavoro, che sostiene un colloquio, deve di norma seguire delle regole fondamentali, delle linee guida affinché non solo si faccia buona impressione, ma anche al fine di far emergere quelle che sono le proprie capacità e le proprie competenze. Anche se per aspetti diversi, pure per il selezionatore, in fase di reclutamento e di pianificazione dei colloqui, deve seguire delle regole e deve anche fare delle scelte affinché possano essere scelti i profili migliori in base agli incarichi ed alle mansioni che poi dovranno essere assegnate ed affidate.

Per esempio, se ad occuparsi dei colloqui sono contemporaneamente due o più selezionatori, è fondamentale prendere accordi tra colleghi su chi deve parlare per primo, su chi deve eventualmente prendere appunti, ma anche sull’ordine delle domande da porre e su chi dovrà chiudere l’intervista ponendo la domanda di fine colloquio.

Sebbene da un lato, con più intervistatori, il processo di selezione sia più oneroso, dall’altro la scelta dei migliori profili può rivelarsi più semplice e più accurata grazie al fatto che la valutazione può essere fatta basandosi su due o più giudizi. Di norma, in particolare, i colloqui vengono svolti con due selezionatori, con uno alle prime armi che va ad affiancare un collega più esperto che, in base alle necessità, può intervenire dando appoggio e consigli utili nel processo di verifica dei candidati.

Nel tenere i colloqui in coppia, pur tuttavia, è bene evitare di dare l’impressione che uno dei due selezionatori interpreti la parte del buono, mentre l’altro si presenta come il cattivo o comunque come una figura ostile. La tecnica/commedia del ‘poliziotto buono’ e del ‘poliziotto cattivo’, infatti, non solo è controproducente ai fini della selezione del personale, ma alla lunga tende a far sembrare poco professionali con un conseguente impatto negativo sull’immagine aziendale.

Ci sono inoltre dei casi in corrispondenza dei quali non basta che a gestire i colloqui siano due o più selezionatori. Per posizioni di alto livello, infatti, spesso la gestione viene affidata ad un panel di intervistatori, ovverosia ad una commissione appositamente costituita trattandosi di assunzioni che sono strategiche. Con la conseguenza che di norma il panel è costituito non solo da intervistatori, ma anche da manager, supervisori e responsabili delle varie divisioni d’azienda. La commissione, per evitare che i candidati non si trovino a proprio agio, deve essere composta da un numero di persone sufficienti per effettuare tutte le valutazioni del caso, e quindi non ci devono essere persone che vogliono presiedere ai colloqui solo per essere presenti.