Come cercare lavoro con la valutazione aziendale

A meno che non si trovi lavoro per raccomandazione, la ricerca di un lavoro passa sempre attraverso il colloquio/intervista con un selezionatore. Trattasi di una fase importante nella ricerca lavoro visto che il selezionatore per conto dell’azienda deve valutarci sotto ogni aspetto, dal titolo di studio alle esperienze lavorative maturate e passando per il linguaggio ed il nostro modo di comportarci. In altre parole cercare e trovare lavoro passa attraverso la valutazione aziendale ed inizia già dalla stretta di mano che non deve essere debole e neanche troppo forte, ma una stretta sufficientemente ferma per la durata di un paio di secondi.

Inoltre, quando si sostiene un colloquio è bene ricordare che la valutazione del selezionatore per una buona percentuale è basata sulla comunicazione non verbale a partire dalla gestualità. Questo significa che per trovare lavoro, specie in Italia, non basta presentarsi con una laurea presa magari con il massimo dei voti in quanto nelle procedure di selezione le aziende oramai valutano sempre più con attenzione certi aspetti e certi comportamenti che sono da evitare.

Per esempio, occorre fare in modo di evitare ogni gesto che, mentre sosteniamo il colloquio, faccia emergere situazioni di ansia e/o di disagio, dal grattarsi il naso a battere i piedi e passando per sfregarsi gli occhi e/o spostare in continuazione la sedia dove si è seduti. Allo stesso modo, durante il colloquio occorre sempre mostrare attenzione, il che significa che è bene sempre dialogare guardando negli occhi la persona che ci deve valutare.

In altre parole occorre evitare gli sguardi sfuggenti ed ancor peggio dialogare guardando altrove. Da evitare sono inoltre anche atteggiamenti come mordicchiarsi la bocca in quanto lasciano intendere che ci si sta trattenendo dal dire qualcosa. Il colloquio sostenuto, in più, è brillante anche quando non si utilizza sempre lo stesso tono della voce, ma magari lo si alza un po’, chiaramente senza mettersi a gridare o a urlare, quando vengono esposti concetti o vengono fornite al selezionatore delle informazioni che, ai fini della possibile assunzione, possono essere molto importanti.

D’altronde, come sopra detto, la comunicazione non verbale durante la valutazione aziendale di un candidato, ma in generale in tanti altri contesti, focalizza l’attenzione sui segnali inconsci, ovverosia sulla gestualità andando a migliorare o a peggiorare il giudizio complessivo. Per esempio, durante un colloquio ogni tanto un sorriso può smorzare l’ansia e può migliorare la mimica facciale destando peraltro anche simpatia in molti casi.