Processo di reclutamento e selezione, come impostarlo

Per assumere tutte le imprese, a meno che non si avvalgano di società esterne, devono mettere a punto il processo di reclutamento e selezione. Ebbene, per impostare il processo di reclutamento e di selezione occorre avere chiaro quello che è il concetto di tornata. La tornata non è altro che ogni giorno che è dedicato ai colloqui, ragion per cui occorre decidere, anche in base al numero dei candidati, se farli sostenere in un’unica tornata oppure in più tornate.

Ed ancora, quali sono i manager e/o i supervisori che parteciperanno al processo di reclutamento e di selezione? E quante, per ogni candidato, saranno le fasi dell’intervista? Quest’ultima domanda è d’obbligo visto che, specie nelle grandi imprese, il processo di reclutamento e selezione prevede per il candidato il superamento del primo colloquio per poi passare a fasi successive che possono prevedere altri colloqui e/o la somministrazione di test attitudinali.

Questo, in particolare, avviene quando la selezione è finalizzata all’assunzione di figure senior, come gli alti dirigenti, mentre per le figure junior di norma una sola tornata di interviste in sede di colloquio è più che sufficiente. In tal caso, infatti, la figura junior assunta sarà affiancata da un impiegato con esperienza.

Detto questo, per evitare che ogni volta la fase di selezione si prolunghi più del dovuto, o non porti ai risultati sperati, è sempre bene definire ogni dato ed ogni obiettivo a partire dal numero di posizioni aperte e passando per le candidature che si stima si riceveranno. Ed ancora fissare e identificare le risorse disponibili per i colloqui e la scadenza massima entro la quale assumere un certo numero di dipendenti tra quelli selezionati a patto che abbiano i requisiti richiesti.

Inoltre, il miglioramento del processo di selezione e reclutamento passa anche attraverso l’analisi e l’approfondimento di ogni curriculum dei candidati selezionati per il colloquio. Non ha senso infatti leggere per sommi capi il curriculum nel giorno o nel momento in cui il candidato si presenterà per il colloquio. L’obiettivo dell’intervista è infatti quello di valutare i punti di forza ed i punti di debolezza di ogni candidato, ragion per cui è assolutamente sbagliato e sconsigliato porre a tutti le stesse domande. E sebbene sia difficile stabilire delle regole fisse per la fase di selezione, bisogna tener conto del fatto che occorre almeno dedicare tra i 10 ed i 15 minuti per approfondire ogni competenza che il candidato afferma di aver acquisito.