Reclutamento in azienda, la scelta dei profili migliori

Quando coloro che sono alla ricerca di lavoro sostengono un colloquio, non sempre sono soddisfatti dell’offerta proposta. Con la conseguenza che, in fase di selezione e di reclutamento, colui, colei o coloro che si occupano dei colloqui devono essere in grado non solo di scegliere i profili migliori, adottando dei criteri quanto più possibile oggettivi, ma devono anche capire, e non è facile, se davvero il candidato sia effettivamente disposto a lavorare in azienda in ragione di quelle che dovranno poi essere le mansioni da svolgere. In altre parole, l’intervista da parte del selezionatore deve essere efficace ed in grado di fornire al candidato un quadro realistico di quello che è il lavoro offerto.

E così se da un lato i candidati sperano finalmente di trovare lavoro, anche e soprattutto attraverso un colloquio brillante, dall’altro l’azienda deve svolgere le interviste in maniera tal da poter selezionare i profili migliori. E per raggiungere tale obiettivo occorre andare a verificare, rispetto al curriculum presentato, che il candidato abbia in effetti le capacità e le competenze che stiamo cercando.

Non a caso gli esperti in selezione del personale ritengono che le migliori tecniche di intervista siano basate su porre delle domande strutturate ed orientate a far emergere le competenze del candidato. E questo anche perché, indipendentemente dal settore economico in cui opera l’azienda, nel complesso i migliori profili devono avere delle caratteristiche standard, quelle per le quali non si può fare a meno.

Per esempio, la maggioranza delle aziende, se non tutte, è pronta ad assumere figure professionali che hanno una elevata attitudine al problem solving, che sono capaci di lavorare con profitto anche in situazioni di forte stress legate al raggiungimento degli obiettivi, e che anche in team lavorano e collaborano come dei leader in grado di trainare tutto il gruppo. E questo perché sono figure professionali che incarnano la leadership e che nello stesso tempo sanno comunicare ed hanno una forte influenza, positiva s’intende, sugli altri.

Quanto detto sinora, in ogni caso, ha validità se e solo se l’azienda in fase di reclutamento ha ben chiaro la figura o le figure professionali che sta cercando. Altrimenti sarà alquanto improbabile trovare il candidato o i candidati ideali considerando il fatto che già l’intervista nel suo complesso può presentare dei fattori di criticità specie se questa non è ben strutturata. In tal caso, non avendo ben chiaro che candidato scegliere, si rischierebbe di porre ai candidati delle domande per le quali a conti fatti l’azienda non è interessata ad avere una risposta!